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Notizie storiche sul Peru'

   
 

   
   

STORIA INCA

 
 
 

L'origine degli Incas continua ad essere avvolta nel mistero e cio' e' dovuto al fatto che la loro cultura fu priva di un linguaggio scritto e non sono disponibili evidenze e nemmeno materiale storico attendibile circa gli avvenimenti relativi a quell'epoca assai lontana.

La spiegazione rispetto la loro origine e' suffragata da testimonianze orali raccolte dagli studiosi durante i secoli XVI e XVII d.C. che ci permettono di interpretare i fatti, mischiando verita' e leggenda.

Esistono pure fonti scritte risalenti all'epoca della conquista che rivelano importanti informazioni, pero' solo a partire dall'epoca del Tahuantinsuyo, cioe' dal momento del maggiore apogeo incaico.

Le leggende piu' note trattano una il mito dei Fratelli Ayar e l'altra quello di Manco Capac e della sua compagna Mama Ocllo.

La leggenda dei fratelli Ayar
Si narra che presso la localita' di Pacaritambo, situata a sudest di Cusco, esiste un'altura chiamata Tampu-Tocco (Monte dalle tre finestre). Ebbene, dalle due finestre laterali uscirono i membri delle tribu' Maras e Tampus e da quella principale quattro coppie di fratelli : Ayar Manco e Mama Ocllo, Ayar Cachi e Mama Cora, Ayar Uchu e Mama Rahua, Ayar Auca e Mama Huaco.

Essi decisero andare verso la valle di Cusco alla ricerca di terre fertili, dato che un terribile diluvio aveva inondato la loro zona d'origine. Ma lungo il cammino feroci discordie nacquero tra i maschi del gruppo che portarono all'eliminazione di Ayar Cachi.

Gli altri continuarono il viaggio fino ad arrivare alla montagna Huanacaure, dove sostarono per adorare l'omonimo idolo di pietra. Quando Ayar Uchu tocco'questo idolo inmediatamente egli stesso si trasformo'in pietra. Gli altri continuarono il viaggio ed arrivando nel luogo dove piu' tardi fu edificato il Tempio del Sole , pure Ayar Auca si trasformo' in una statua di pietra. In pratica, solamente Ayar Manco sopravvisse e accompagnato dalle quattro donne arrivo' alla fine a Cusco , dove incontro' terra fertile e fondo' l'impero.

La leggenda di Manco Capac e Mama Ocllo
Secondo questo mito, questa coppia di fratelli-sposi, figli entrambi del dio Sole (Inti), emersero dal lago Titicaca per compiere la missione affidatagli dal loro Padre, cioe' fondare un grande impero e civilizzare le genti delle Ande. Essi si diressero a nordest e, dopo un' estenuante peregrinazione arrivarono alla gia' menzionata montagna Huanacaure e li' fondarono l' Impero degli Incas.

Una volta insediatisi, Manco Capac inizio' ad insegnare agli uomini le tecniche della coltivazione e della ceramica, mentre Mama Ocllo si occupo'di trasmettere alle donne l'arte della tessitura e di insegnare loro i fondamentali lavori domestici, come cucinare, lavare, allevare correttamente i figli, ecc.

Mitologia a parte, la storia dimostra che, fin da epoche assai remote, la citta' di Cusco fu popolata da varie tribu'che, sottomesse all'autorita' di Manco Capac, si organizzarono assimilando anche altre culture preincaiche, arrivando a gettare le basi di un impero che ebbe il suo massimo apogeo durante il quindicesimo secolo con la formazione del Tahuantinsuyo.

Dal dodicesino secolo fino all'arrivo degli spagnoli, l'impero inca ebbe probabilmente tredici governanti. I primi otto sono considerati leggendari per il fatto che non esistono evidenze chiare circa i fatti accaduti a quell'epoca ed in pratica le conoscenze che si posseggono si possono considerare come frutto del mito. Gli storici , basandosi su notizie certe, hanno potuto ricostruire esaustivamente la storia degli Incas, solo a partire dal governo di Pachacutec, fondatore dell' Impero del Tahuantinsuyo.

Imperatori leggendari

Manco Capac. Mitico fondatore dell' impero. Si attribuisce a lui l'assoggettamento delle tribu'andine. Insegno' loro la coltivazione, la costruzione di case ed il culto al Sole. Alcuni, come gia' visto, lo considerano un personaggio mitico, altri invece reputano vera l' ipotesi che accredita la sua esistenza.

Sinchi Roca . Figlio di Manco Capac e di Mama Ocllo, riusci' a sottomettere pacificamente alcune grandi tribu'. Uomo forte in battaglia, sotto il suo governo si inizio' a portare la Mascapaicha, la corona reale, simbolo del potere.

Lloque Yupanqui. Figlio di Sinchi Roca, e di Chimpu Urma anche lui fu un valoroso guerriero. Penetro' fino all' altipiano del Collao e sottomise le popolazioni canas e collas e riusci' a scendere a patti con i Maras e gli Ayarcaches.

Mayta Capac. Pose fine alle continue ribellioni dei popoli conquistati consolidando cosi' il potere dell'impero.Continuo' con l'espansione territoriale fino ad arrivare alle sponde del fiume Desaguadero.

Capac Yupanqui. Figlio di Mayta Capac, di dedico' a soffocare le sollevazioni delle tribu' della regione Apurimac. Si dice che ebbe ben ottanta figli, tra legittimi e non e che mori' per avvelenamento.

Inca roca. Dovette fronteggiare i moti di ribellione delle popolazioni di Andahuaylas e di quelle che vivevano lungo il fiume Pampas. Miglioro' la capitale realizzando strade e scuole. Prima di terminare il suo mandato nomino' suo figlio Yahuar Huanca come successore.

Yahuar Huanca. Non promosse campagne militari di grande importanza ed i Chancas ne approfittarono, invadendo il territorio dell'impero. Mori' assassinato da un emissario nemico.

Wiracocha. Affronto'anch'egli una sollevazione dei Chascas. Nomino' suo figlio Urco come cogovernante, ma un altro suo figlio, Cusi Yupanqui si impadroni' del potere. Salendo al trono, per volonta' popolare, assunse il nome di Pachacutec.

Imperatori effettivamente esistiti
Pachacutec. E' considerato il vero grande organizzatore dell'impero, da egli stesso denominato Tahuantinsuyo. Sottomise i popoli piu' ribelli e con la conquista di nuovi territori, ottenne la massima espansione dell'impero. Fu considerato un eccellente legislatore, costrui' sentieri, ponti, fortezze ed abbelli' Cusco. Organizzo' il sistema dei messaggeri ( chasquis ), stabili' come lingua ufficiale il Quechua e seppe rispettare i costumi e le usanze dei popoli sottomessi.

Tupac Yupanqui. Continuo' la opera del padre al governo del quale partecipo' attivamente. Incorporo' all'impero territori appartenenti all'attuale Ecuador e a sud arrivo'fino al Cile. Navigo' con una poderosa flotta raggiungendo e conquistando l'arcipelago delle Galapagos.

Huayna Capac. Fu il minore dei figli di Tupac Yupanqui. Sotto il suo governo inizio' la lenta decadenza dell'impero, con la sollevazione di molti popoli assogettati che pretendevano riconquistare la loro liberta'. Cio' nonostante, il suo esercito ebbe la meglio ed arrivo' fino alla regione di Pasto , appartenente all'attuale Colombia. Stabili' i lavori collettivi obbligatori e potenzio' il sistema viario (Qapac Ñan) del Tahuantinsuyo.

Governo' ininterrottamente per circa quarant'anni. Dalla sua dimora di Quito, ricevette le prime notizie relative all'arrivo degli spagnoli. In questa citta' si ammalo' gravemente e designo' suo figlio maggiore Ninan Cuyochi come successore, pero' quest'ultimo a sua vota si ammalo'gravemente e mori' in breve tempo. Allora il potere fu affidato a Huascar, un'altro figlio di Huayna Capac.

Atahualpa
Figlio di Huayna Capac, si nego' a riconoscere suo fratello Huascar come imperatore ed organizzo' un forte esercito dichiarandogli la guerra. Dopo vari scontri, Huascar fu battuto e rinchiuso in prigione. Proprio durante questi avvenimenti gli spagnoli, al comando di Francisco Pizarro, giunsero in Peru'e con estrema facilita' si approfittarono delle circostanze, per il fatto che l'impero era diviso ed indebolito.

Come e' noto, Pizarro incontro' Atahualpa presso la citta' di Cajamarca durante l'anno 1532 e dopo una carneficina, lo fece prigioniero, pretendendo come riscatto una favolosa quantita' d'oro. Pero', malgrado il pagamento di tale riscatto, Atahualpa fu ugualmente eliminato (garrotato) l'anno seguente la sua cattura, non prima comunque di vendicarsi di Huascar, facendolo uccidere in prigione.

Governo ed organizzazione politica degli Incas

Consiglio imperiale
L'imperatore Inca, nonostante fosse la massima autorita' dell'Impero, esercitava il suo potere assessorato da un consiglio imperiale composto dai capi dei 4 Suyos (Cantoni dell'Impero), chiamati Suyuc Apus, che si incaricavano di dare consigli al monarca circa le sue decisioni. La capitale del comando era Cusco.

L' Auqui
Era il principe ereditario al trono, figlio dell'Inca. Fin dall'eta' piu' precoce, gli era normalmente concesso governare con il padre per familiarizzare con le funzioni del governo.

I governatori
Erano designati come rappresentanti di ogni provincia. Avevano sotto controllo tutto l'aspetto amministrativo con il fine di garantire il buon andamento del governo relativo alla loro giurisdizione. Il Tucuyricuy

Era una sorta di controllore del governo centrale che era mandato a supervisare la condotta delle autorita'e le necessita' della popolazione. Poteva imporre sanzioni e suggerire la sostituzione di alcuni funzionari.

I Curacas
Erano i capi degli Ayllus che si incaricavano di governare nei loro territori. Malgrado possedessero un certo potere amministrativo, rispettavano fedelmente la linea di governo dell'Imperatore. La loro funzione era di raccogliere i tributi e favorire il benessere materiale dei sudditi. Si preoccupavano pure di organizzare i lavori collettivi della terra e la conservazione delle strade e dei ponti. Conteggiavano anche il numero dei neonati, dei giovani, degli anziani, dei defunti, ecc.

L'Organizzazione amministrativa
L'impero del Tahuantinsuyo fu di fatto una monarchia di tipo teocratico e paternalista, perche'il sovrano esercitava una autorita' assoluta, essendo considerato come figlio del Sole (la principale divinita'), capo assoluto dell'esercito e perche'nutriva interesse per condizioni di vita dei suoi sudditi. Con il fine di esercitare una amministrazione assennata e facilitare i loro compiti di governo, gli Incas stabilirono un ordine demografico ed amministrativo della popolazione, riuscendo ad organizzare gli abitanti su base decimale, per poter cosi' conoscerne il numero esatto. Formavano gruppi di dieci, cento, mille e diecimila famiglie. Ad esempio c'erano il Purec ( capo di una singola famiglia), il Pisca Camayoc (capo di 5 famiglie) ed il Chunca Camayoc (capo di 10 famiglie).

Il Quipu
Gli Incas non utilizzarono un vero e proprio sistema di scrittura, pero,' per facilitare i loro compiti politici ed amministrativi, inventarono un sistema di enumerazione chiamato quipu . Constava di un grosso spago di lana o di cotone dal quale partivano altre cordicelle, provviste di nodi semplici, doppi, tripli, di diversa dimensione e colore.

Il quipu era utilizzato dall'elite di potere e la sua interpretazione era prerogativa di persone specializzate chiamate Quipucamayocs.

Il sistema viario (Qapac Ñan)
Si costruirono cammini e sentieri per integrare tutte le popolazioni del Tahuantinsuyo, stabilendo cosi'una permanente comunicazione con la capitale. Erano generalmente realizzati con molta cura e adatti quindi al passaggio dei viandanti e dei messaggeri. Ogni Ayllu si responsabilizzava per il loro mantenimento. Nelle zone andine erano fatti di pietra ed i tratti in salita provvisti di scalinate; nella costa desertica retti e messi in evidenza con staccionate; nelle valli erano invece angusti e costruiti con adobes.

I Tambos
Erano insediamenti urbani fortificati, situati lungo le rotte ed i sentieri del Qapac Ñan, dove si custodivano i prodotti e le materie prime al fine di poter essere utilizzati dalla popolazione in caso di carestia o di siccita' o dall'esercito in caso di conflitto. In essi pernottavano gli emissari ed i pellegrini.

I Chasquis
Si incaricavano di portare messaggi ufficiali, quipus ed anche alimenti da un luogo ad un altro. Erano giovani tra i 18 ed i 20 anni d'eta' e si spostavano, correndo ad intervalli di circa d 2 km. Si riposavano presso i tambos e, percorso un certo tragitto, erano sostituiti da altri piu' freschi e riposati.

Le credenze religiose
Gli Incas professavano ed imposero alle popolazioni assoggettate il culto al Sole, dato che si consideravano come suoi discendenti. Malgrado cio'seppero rispettare in certi casi le convinzioni religiose di alcune di esse.

Altre divinita'adorate furono la Pachamama (la Madre Terra) e Wiracocha, relazionato al cielo.

Gli Incas si mettevano in comunicazione con essi attraverso offerte ed i “messaggi divini” venivano interpretati dai sacerdoti.

Adoravano anche la Luna, le Stelle, il Mare ed i defunti.

Le feste religiose erano strettamente collegate ai ritmi ed ai tempi dei lavori agricoli. La festa principale era l' Inti Raymi, che si celebrava a Cusco durante il mese di giugno, epoca del raccolto, al fine di rendere solenne ringraziamento al Sole.

Come gia' accennato, anche i morti erano oggetto di culto, perche' gli Incas credevano fermamente che essi continuassero ad accompagnarli nel mondo terreno, partecipando in qualche modo alla normale loro vita quotidiana. I defunti, perlomeno quelli di alto rango, venivano mummificati e sepolti assieme ad oggetti di l.oro appartenenza come ceramiche, armi ,vestiti, gioielli, ecc.

Il Coricancha
Per rendere omaggio al Sole, a Cusco fu innalzato questo tempio, le cui pareti interne Prima delle depredazioni sistematiche perpetrate dagli spagnoli) erano ricoperte di lamine d'oro ed il cui altare principale, dedicato appunto al dio Sole, era tutto d'oro massiccio.

Si narra che la prima costruzione, chiamata Inticancha, sia stata opera del mitico Manco Capac e che in seguito Pachacutec abbia ampliato ed abbellito il tempio, ribattezzandolo con il nome di Coricancha.

All'epoca dell'impero, esisteva naturalmente una casta sacerdotale specializzata per il culto religioso; il capo supremo era il Sommo Sacerdote, chiamato Willac Umu. Si trattava generalmente di un parente stretto del sovrano.

L'organizzazione sociale

L'impero mantenne una societa' divisa da grandi differenze tra le sue classi sociali e costituita da un sistema piramidale, in cima al quale c'erano l'Imperatore Inca, la Coya, cioe' la sua sposa ed i figli. Poi veniva la nobilta' ed alla fine i membri del popolo, chiamati Hatun Runas.

L'Inca
Era la massima autorita', considerato .come gia' detto, figlio del Sole e come tale di natura divina, mediatore tra i vivi ed i morti, tra gli uomini e gli dei.. Nelle sue mani si concentravano quindi il potere politico e quello religioso.

La sua autorita' era praticamente assoluta, la sua volonta' era legge e nessuno osava opporsi alle sue decisioni.

Il suo potere era ereditario, cioe' alla sua morte, il figlio legittimo ereditava la carica di imperatore.

L'Inca aveva una sua sposa ufficiale, pero' poteva possedere altre donne, considerate alla stregua di spose secondarie (Pallas).

Il simbolo del potere era la gia' menzionata Mascapaicha, una specie di corona fatta di tessuto prezioso ed indossata come un turbante.

La Nobilta'
Era costituita da un gruppo di privilegiati che viveva in sontuosi palazzi e che faceva parte della corte imperiale.

Questa classe era di due tipi: la nobilta' di sangue , integrata dai familiari dell'imperatore e la nobilta' del privilegio , i cui esponenti possedevano il merito di aver reso significativi servizi all'impero. A tale categoria appartenevano pure i sacerdoti, che vivevano in templi o in speciali palazzi.

Il popolo minuto
Fu la base dell'assetto sociale dell'impero. Erano gli uomini e le donne che si dedicavano alle attivita' lavorative piu' comuni e che vivevano in campagna, in condizione di completa uguaglianza, occupandosi di agricoltura e di allevamento.

Si dice che questa classe sociale fosse divisa in due gruppi: i Mitimaes che per ordine delle autorita' si trasferivano nei territori recentemente conquistati allo scopo di insegnare la religione e gli altri aspetti culturali e tecnici, come l'allevamento, l'artigianato ecc.; ed i Yanacunas, coloro i quali si dedicavano invece a prestar servizio presso la corte imperiale.

L'organizzazione militare Fu un aspetto assai importante per la conquista dell'impero. Gli Incas contavano con un esercito ben organizzato, efficiente e disciplinato. Non si uso' sempre la violenza per assoggettare nuove popolazioni; in effetti in alcuni casi riuscirono a farlo, utilizzando anche mezzi pacifici. L'Inca era il comandante supremo dell'esercito, seguito dall' Apukispay , un suo stretto parente, che comandava le truppe. I plotoni erano aggruppazioni di dieci, cinquanta, cento , fino a mille guerrieri tra i venticinque ed i cinquant'anni.

L'esercito inca
I Soldati permanenti formavano parte della guardia reale dell'Inca ed avevano il compito di difendere le pricipali roccaforti dell'impero. Inoltre controllavano rigorosamente i confini.

I Soldati di reclutamento integravano e rafforzavano l'esercito solo in caso di necessita'

Provanivano dai ceti piu' popolari e, non essendo guerrieri di professione, ricevevano un addestramento per acquisire dimestichezza con l'uso delle armi e con la lotta corpo a corpo.

Le armi d'offesa piu' diffuse erano la fionda, la lancia , la porra ( oggetto contundente con punte in pietra o metallo e sorretto ad un manico di legno, asce di pietra ecc.

Per difendersi usavano caschi generalmente di legno duro imbottiti di cotone, scudi anch' essi fatti di legno e fascie di garza molto spessa.

Secondo gli storici, durante il massimo apogeo dell'impero, l'esercito arrivava al numero duecentomila effettivi.

L'impero del Tahuantinsuyo aveva come suo simbolo la bandiera con i colori dell'arcobaleno e con l'immagine del sole.

La guerra era considerata un evento di rilevanza anche di tipo religioso e, prima del combattimento i sacerdoti realizzavano una serie di riti propiziatori affinche' l'esito fosse favorevole.

Gli Incas realizzarono grandi fortezze costruite in luoghi strategici con grandi blocchi di pietra e adobes. Tra le piu' importanti Sacsayhuaman, a nord di Cusco e Choquequirao, situata tra la regione di Cusco e quella di Apurimac.

Espansione territoriale
Durante l'epoca del governo di Pachacutec, tra il 1438 ed il 1471, l'impero si espanse notevolmente, dando cosi' inizio all' epopea del Tahuantinsuyo. Questa tappa comprende il periodo che va dal governo di Pachacutec, fino a quello di Huayna Capac. In pratica durante un secolo il territorio dell'impero si estese dal nord dell'Ecuador fino al sud del Cile.

Pachacutec seppe consolidare la sua autorita' tra i popoli gia' conquistati e si lancio' alla conquista di nuove regioni, con la preziosa collaborazione di suo fratello Capac Yupanqui e, piu' tardi, di suo figlio e successore Tupac Yupanqui .

Dopo la sua vittoria sui Chancas (Apurimac), i suoi sforzi si concentrarono a sud (lago Titicaca), conquistando i Lupacas ed i Collas. Successivamente si diresse nella zona di Arequipa, riuscendo ad incorporare anche questa regione all'impero; e poi di nuovo a nord ( Cajamarca e Amazonas, La Libertad ) battendo i Chachapoyas ed i Chimu'.

Le conquiste di Tupac Yupanqui e di Huayna Capac
Alla morte di Pachacutec, il potere passo' nelle mai del figlio Tupac Yupanqui, che continuo' con la politica espansionista del padre.

A sud riusci' a sottomettere tutte le popolazioni dell'altipiano boliviano e gli Araucani del Cile e a nord, avendo la meglio sulle tribu' ecuadoriane. Realizzo' pure una grande spedizione via mare raggiungendo ed occupando l'arcipelago delle Galapagos. Si dice che il suo governo doro' per circa ventidue anni fino alla sua morte, dopodiche' assunse il potere il figlio primogenito Huayna Capac che lungo i trentadue anni del suo mandato, dovette affrontare numerose sollevazioni dei popoli sottomessi. In pratica, sotto il suo governo inizia l'epoca di decadenza dell'impero.

Morto Huayna Capac, sali' al trono suo figlio Ninan Cuyochi che prematuramente mori'in seguito ad una grave malattia. Lo sostitui' il fratello Huascar , pero' l'altro suo fratello, Atahualpa, governatore di Quito, avendo allestito un potente esercito, si ribello' contro di lui. Fu l'inizio di una grave e penosa guerra civile: Atahualpa pretendeva impadronirsi del potere. Informato di cio'anche Huascar preparo'le sue truppe e dopo una serie di scontri, fu battuto e fatto prigioniero.

Mentre succedevano questi fatti, arrivarono gli spagnoli e approfittando di questa crisi, catturarono Atahualpa presso Cajamarca, dando cosi' inizio all'epoca della conquista coloniale in Peru'.

   
 

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Realizado por: Willard Tamay G. y Michele Mosca Hecho en Chiclayo-Pimentel - Perú - ACTUALIZADO: 16-Gennaio-2008 10:41 am