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Strumento a percussione simile a un piccolo tamburo fatto in pelle. Estremamente diffuso nella zona andina ed è suonato – fondamentalmente da donne – con una bacchetta, in danze e cerimonie della vita contadina, in particolar modo nei periodi del raccolto e della marchiatura del bestiame.
Strumento a corde sulla base cava di legno a forma conica che serve da cassa di risonanza. L'origine è occidentale ed è stata ben accettata in Perù, specialmente nella sierra peruviana, dove, per la sua versatilità, è utilizzata per eseguire variazioni di suoni acuti. L'arpa è stata modificata e adattata in numerose regioni, sia nella forma, sia nell'accordo.
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Cajón Afroperuano, Chincha, Ica
Aníbal Solimano / PromPerú
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Strumento a percussione di origine afro peruviana utilizzato nella maggior parte delle varianti musicali della marinera costiera, ma anche nella musica creola e in quella negra in genere. È formato da una scatola di legno che ha un orifizio nella parte posteriore. Per suonarlo il tañedor (percussionista di cajón) si siede sullo strumento e batte direttamente con le mani. Quantunque facile all'apparenza, lo strumento ha iniziato ad avere un'importante diffusione fuori del Perù, così come dà fede la recente incorporazione alla musica flamenca.
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La Quena
Magalí del Solar / PromPerú
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Questo strumento a fiato è il più diffuso in Perù e risale all'epoca preispanica. È fatto con un tubo di canna, di legno, di osso o di plastica con un segmento smussato che forma l'imboccatura. Presenta 5 o 6 piccoli orifizi che digitandoli emettono le variazioni di suono prodotti dal fiato emesso dall'esecutore. In ogni regione ce ne sono di diverse misure.
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La quijada, Ica
Aníbal Solimano / PromPerú
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La mascella dell'asino, del mulo o del cavallo è diventata, grazie all'ingegnosità afro peruviana, un vero e proprio strumento a percussione. Si sostiene con una mano e con l'altra si danno colpi ritmici al suono del pezzo che si esegue. Il suono particolare della mascella, prodotto dalla vibrazione dei denti dell'equino, si amplifica nella stessa struttura dell'osso.
Di origine europea e simile al liuto, in Perù il mandolino ha subito una serie di trasformazioni, sia per il materiale della cassa di risonanza, sia per il numero delle corde. Si usa di frequente accompagnato dalla chitarra, in duo per interpretare huaynos e altre varietà musicali della sierra.
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La Guitarra
Magalí del Solar / PromPerú
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Strumento di uso popolare più diffuso in Perù. La forma maggiormente utilizzata è quella spagnola moderna, ma ci sono 10 varietà diverse per forma, per materiali di costruzione e per numero di corde. L'accordo varia secondo al zona. Si lega con altri diversi strumenti secondo il genere musicale interpretato, e si utilizza per suonare il valzer creolo, la marinera, il festejo, il huayno, la zamacueca, il tondero e anche la chicha.
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La Zampoña
Magalí del Solar / PromPerú
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È uno strumento della famiglia dei flauti di pan, un insieme di tubi di canna di diverse misure legati tra di loro da fili intrecciati a formare una o due fila. La grandezza del tubo determina la nota musicale. Lo strumento ha diverse varianti regionali, secondo la longitudine, la disposizione e la quantità di canne impiegate. Si utilizza in quasi tutte le ricorrenze festive del sud del paese e, soprattutto, nel dipartimento di Puno. Una delle sue varianti è l'antara, costruita con le canne più fini di canna.
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La Zampoña
Magalí del Solar / PromPerú
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È uno strumento creato sul modello della chitarra classica. È di piccole dimensioni rispetto allo strumento originario, ma in cambio possiede un maggior numero di corde (12). La cassa di risonanza è fatta con la corazza dell'armadillo o kirkincho, anche se ne esistono di legno. Il suo impiego è molto popolare nella parte meridionale del paese.
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